ARMANDO BALDINELLI


Armando Baldinelli nasce ad Ancona il 13 settembre 1908 e vive dal 1953 a Johannesburg in Sud Africa. Il suo talento si mostrò presto e inizia precocemente una serie di studi che lo porteranno successivamente a Bologna, Roma e Modena fino al conseguimento del titolo di Maestro di Pittura. Fin da giovanissimo viene invitato a partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche nazionali. Risale al 1936 la sua prima mostra personale allestita a Bergamo presso l'Istituto di Cultura e al 1938 la sua partecipazione alla Biennale con la realizzazione di un affresco che verrà poi trasferito all'Accademia Navale di Venezia.

Baldinelli è da sempre un artista irrequieto, versatile e ricco di fantasia che ha cercato costantemente mezzi nuovi con i quali poter esprimere i suoi sentimenti passionali passando dall'affresco quasi classico all'assemblaggio, dalla xilografia al disegno, litografia e gouache, dalla pittura ad olio eseguita in una varietà di stili moderni ai murales celebri commissionati per molti edifici pubblici sia in acrilico che in mosaico.

Come i suoi dipinti degli anni fine 40 e 50, così i suoi primi mosaici rivelano l'influenza del cubismo mentre le sue opere degli anni 60 tendono verso una totale libertà di espressione. Egli descrive le sue innovazioni come "Stone Painting" (dipingere in pietra) giustamente perché è come se, nelle sue mani, questi materiali rigidi e intrattabili come pietra, conchiglie e frammenti di vetro fuso subissero delle implosioni tali da modificarne la struttura da inorganica in elementi organici e malleabili. In sostanza è come se questi materiali morti d'improvviso avessero una vita, un cuore e un'anima.

Nei primi anni 70 Baldinelli, che è sempre stato aperto ai movimenti, sente l'influenza dell'optical art creando quadri astratti di forme geometriche, di atmosfera cosmica e dai colori cristallini. Nel 1975 ritorna al figurativo spinto,.a volte, all'iperrealismo.

«Questo coincide - scrive Esmé Berman - con l'incontro di una bellissima modella che strappa l'attenzione dell'artista suscettibile dalle astrazioni cerebrali verso la realtà nubile e palpabile. ... Più tardi nel suo repertorio entrano soggetti del teatro e del circo e la teatralità sottocutanea del suo temperamento erutta.in una serie di quadri che mostrano la brillantezza di quel mondo artificiale che, in seguito a dispiaceri personali, viene dipinto in toni più smorti e diventa una metafora tra la vita e la morte».

In quest'ultimo periodo.Baldinelli rivela una visione interiore della realtà. Il suo spirito sembra si sia liberato da ogni vincolo di oggettività naturale ed è significativo che l'artista ottantaquattrenne trovi nei suoi quadri più recenti una forza espressiva di carattere sociale che rivela appieno le sue capacità tecniche e la sua straordinaria sensibilità. In questo senso valgono più che mai le parole che Baldinelli stesso ha scritto su di lui: «Tra la realtà e la tela qualcosa passò attraverso la mia anima - è quella la qualità che vorrei che la gente vedesse sotto la superficie».

Le opere di Baldinelli sono sparse un pò in tutto il mondo. Collezioni pubbliche e private fanno bella mostra dei suoi lavori. Le soddisfazioni per Baldinelli, quindi, non sono davvero mancate. Mentre, quì in Italia e particolarmente ad Ancona, si è fatto finora troppo poco per riconoscere il suo straordinario talento.