UMBERTO PESCHI

Nasce a Macerata il 2 luglio 1912. Dopo aver frequentato la Reale Scuola di Tirocinio e l'Istituto d'Arte di Macerata, continua a studiare da solo. Nel 1937 si trasferisce a Roma dove con Bruno Tano e Sante Monachesi ha contatti con vari gruppi futuristi di cui entra a far parte. Espone alle Biennali Internazionali d'Arte di Venezia nel '40 e nel '42, a tutte le Quadriennali di Roma dal '39 al '59 (Edizioni III, IV, V, VI, VII). E' presente alla maggior parte delle Mostre Sindacali Italiane e alle Manifestazioni Futuriste tra il '37 ed il '43. E' amico personale di Prampolini, Balla, Depero e Licini. E' riconosciuto come uno dei più importanti scultori del "Secondo Futurismo" italiano.

«... il suo ricercare la forma - scrive Carlo Melloni - scavando nella materia (il lavoro del tarlo, com'egli lo ha definito) è psicologicamente ingrato, ma tutto è sacrificato ad una superiore idealità, che è anche appagamento dei sensi, come è giusto che avvenga dinanzi a qualsiasi opera d'arte. Nelle forme di Peschi -continua Melloni - vi è anche una logica matematica, che riconduce ai grandi teorizzatori dell'arte classica e agli artisti che ne assorbirono il pensiero, traducendolo in opere di assoluta bellezza apollinea, inserite in architetture coeve, esemplari per l'armonia delle parti...».

Tra le sue Mostre personali più rappresentative si possono ricordare: Galleria "La Loggia", Bologna, 1956; Galleria "Del Cavallino", Venezia, 1957; Galleria "Griechenbeisl", Vienna, 1963; Galleria "Carolina", Portici, 1968; Galleria "Fiamma Vigo" «U. Peschi e C. D'Angelo», Roma, 1973; Pinacoteca Comunale - Chiesa di San Paolo, Macerata, 1979; Museo Comunale Gibellina, Gibellina, 1980. Tra le Rassegne Collettive più importanti vanno ricordate: Mostra Internazionale di Arte Astratta, Pistoia, 1961; Premio Marche (Mostra Antologica), Ancona, 1962; Mostra Internazionale d'Arte di Avanguardia, Centro Artistico del Cinquale, Ronchi di Massa, 1963; Mostra Mercato Nazionale d'Arte, Palazzo Strozzi, Firenze, 1964; AntAntologia di Punto, Galerie "Bollag", Zurigo, 1965; SET di Numero (Genova, Milano, Verona, Roma, Torino, Palermo, Venezia, Firenze, Napoli, Bologna), 1966; Triennale dell'Adriatico, (Mostra Personale di cinque artisti con Fazzini, Monachesi ed altri); Premio Marche, Ancona, 1967; Biennale Internazionale di Scultura "Città di Carrara", Carrara, 1967; Quarta Mostra Internazionale all'Aperto, Legnano, 1968; Art 2, Basilea, 1971; Art 3, Basilea; IKI, Dusseldorf, 1972; Il SET di Numero, "10 Anni Dopo", Roma, 1975; Anni Trenta, Arte e Cultura in Italia, Milano, 1982; Ricerche Contrapposte, Marche Anni '80: un'indagine artistica sul territorio, Macerata, 1984; Ricerche Contrapposte, Ancona, 1985; Galleria Editalia "Il Futurismo a Roma, anni '10-'40", Roma, 1985; "5 Artists from Central Italy", Stoccolma, 1988; "Chi cercate?", Mostra di Arte Sacra, Senigallia, 1989. Negli ultimi mesi del 1989 e nei primi del '90 è stato presente a tre grandi Mostre Storiche del Futurismo: "Casa Balla e il Futurismo a Roma", Casa Balla, Roma; "Mostra Aereo e Pittura per il Ventesimo Anniversario dell'Aeritalia" (Napoli); Futurismiflight "Aeropittura" - Paintings and Sculptures of Man's Conquest of Space, Londra, 1990.

Recentemente ha partecipato a: "Pittura e Scultura al Centro", Celano (Aq), 1990; "La Madonna nell'Arte Italiana del '900", Castrovillari, Benevento, 1990; "LX Rassegna d'Arte" G. B. Salvi" e "Piccola Europa", Identità Marche Memoria, Sassoferrato, 1990. Nel 1991 è presente al Premio Marche tra i maestri marchigiani nati fra il 1909 e il 1939.