ELSA VOLPINI


Le peculiarità della pittura all'acquarello sono la delicatezza, la leggerezza e la trasparenza: una "liquidità" che non si "accorpa" col foglio, ma colorandolo, sottilmente lo vela.

Nell'acquarello, il foglio costituisce, fino in fondo, il termine ricorrente di un dialogo aperto col colore, assieme al quale si compone in immagine. Sul bianco rimasto vergine, il tema può isolarsi come da un fondo; ma più spesso del bianco può valersi come di un connettivo che agisce per contrasto o quale registro equilibrante ed unificatore secondo ritmi, scansioni, alternanze che sono poi parte intrinseca del comporre, e quindi di misure e quantità sempre diverse.

Elsa Volpini ha fatto propria questa tecnica tanto raffinata quanto imprevedibile e che non può essere "piegata" al ripensamento. Forse come per nessun'altra tecnica il rapporto cervello, cuore e mano forma un corpus unico ed inscindibile. L'artista che dipinge all'acquarello deve cioè "costruire" il quadro nella sua fantasia non soltanto nelle forme ma nel piano prospettico, nelle proporzioni ma soprattutto nelle luci e nelle ombre, nei colori.

Occorre tanta pazienza e la volontà di un'applicazione tecnica attenta e rigorosa. La Volpini ha costruito tutto questo con enorme sacrificio, non piegandosi alle "sirene" delle mode per facili guadagni. Ha aspettato ed ha lavorato in silenzio. Il risultato è eccezionale ed entusiasmante.

Dolci immagini dipinte all'acquarello. Come cristalli prismatici inseguono giochi di ombra e di luce in un intreccio caleidoscopico che sottende una visione "altra". Una sorta di dialogo profondo ed intimo con la propria coscienza. Coscienza di donna forte, austera che ha conosciuto dolore, passioni e gioie. Elsa Volpini ci narra la sua vita con questi acquarelli di straordinaria bellezza che incantano per magistero e per purezza. Ognuno racchiude verità che sono "pezzi" di un vissuto che trascende la realtà per farsi poesia.

La sua umiltà, se possibile, rende ancora più forte e viva la sensazione che ci troviamo di fronte ad una artista matura che merita, al più presto, di conoscere la stagione di una feconda e meritata notorietà.

Poche altre volte, nella mia pur lunga esperienza, mi è capitato di incontrare una artista tanto capace quanto riservata. Elsa Volpini, sin dal primo momento, ha mostrato una sorta di "pudore reverenziale" che mi ha profondamente colpito e lusingato insieme.

Ed oggi che la sua bellissima personale è allestita nella mia galleria sento forte il sentimento dell'emozione perché i suoi acquarelli trasmettono a chi li osserva con attenzione un senso forte di arte, di cultura e di saggezza. "Scavando" con lo sguardo, in profondità, tanti piccoli particolari diventano protagonisti di quel racconto che Elsa Volpini con delicate trasparenze e tanta esperienza è riuscita a trasformare in autentica poesia.

Roberto Farroni